Online il portale pubblico per l’educazione finanziaria
20 aprile 2018
COD 7/2018 – Ricerca di figure professionali o di una società per la realizzazione di uno studio sulle relazioni tra imprese e confidi della Provincia di Udine
2 maggio 2018

Trattamento fiscale delle criptovalute: chiarimento dell’Agenzia delle Entrate

Nell’ambito della risposta all’interpello n. 956-39/2018, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni relative alla posizione finanziaria italiana al tema delle criptovalute, equiparandole alle valute estere.

In sostanza, quindi rileva ai fini IRPEF ogni conversione di bitcoin con altra valuta virtuale (oppure da valute virtuali in euro) realizzata:

  1. i) per effetto di una cessione a termine; oppure
  2. ii) per effetto di una cessione a pronti (intendendosi per tale ogni transazione in cui si ha lo scambio immediato di una valuta contro una valuta differente) a condizione che nel periodo d’imposta di riferimento la giacenza media dei conti correnti in valuta estera e dei depositi (siano essi bancari o elettronici) complessivamente detenuti dal soggetto cedente abbia superato il controvalore di 51.645,69 euro per almeno sette giorni lavorativi.

Inoltre, secondo l’Agenzia delle Entrate, tutti i soggetti che detengono bitcoin (e in generale criptovalute) al di fuori del circuito degli intermediari residenti, devono monitorare detti investimenti nel quadro RW della dichiarazione dei redditi.

Permangono, tuttavia, delle perplessità in relazione alla definizione fornita dalla normativa antiriciclaggio.