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La riforma delle banche di credito cooperativo: nuove disposizioni della Banca d’Italia

La Banca d’Italia ha emanato nuove disposizioni di vigilanza in materia di banche di credito cooperativo (BCC). La disciplina, già sottoposta a consultazione pubblica (conclusasi il 10 novembre 2017), riguarda profili importanti per la qualificazione delle BCC come banche mutualistiche a carattere locale: le categorie di soci e di azioni; la zona di competenza territoriale nella quale le BCC possono raccogliere soci e svolgere l’attività; l’obbligo di operare prevalentemente con i soci e i limiti all’operatività fuori della zona di competenza; le attività esercitabili e le partecipazioni detenibili.

L’intervento completa la riforma del settore delle banche di credito cooperativo avviata con il D.L. n. 18/2016 (convertito con modificazioni dalla L. n. 49/2016), per la cui attuazione la Banca d’Italia aveva emanato disposizioni a novembre 2016 (19° aggiornamento della Circolare n. 285/2013).  L’obiettivo delle nuove norme è di fornire a tutti i soggetti coinvolti nel processo di costituzione dei nuovi gruppi bancari cooperativi (in primo luogo la capogruppo e le BCC) un quadro normativo chiaro, certo, completo e aggiornato. Sono previsti regimi transitori per favorire il graduale adeguamento delle BCC agli aspetti più innovativi della nuova disciplina.