Il progetto “Accompagnare le PMI alla quotazione su AIM Italia”

Il Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza e IR Top Consulting hanno siglato un accordo quadro con l’obiettivo di affiancare le PMI italiane in un percorso verso la quotazione sul mercato AIM Italia. L’auspicio è quello che le imprese riconoscano nella quotazione un valido strumento di supporto finanziario di medio-lungo termine e che possano, a seguito del loro percorso formativo e informativo, quotarsi con consapevolezza e profitto.

L’accordo prevede l’organizzazione di 3 incontri istituzionali rivolti alle imprese operanti sul territorio da realizzarsi con la collaborazione del sistema camerale. Il primo si terrà a Milano, presso la sede di Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano. In tale occasione le imprese lombarde potranno interfacciarsi, nell’ambito di un incontro riservato, con professionisti ed esperti operanti nel settore, approfondendo modalità, vantaggi e oneri legati alla quotazione su AIM Italia, anche in riferimento alla necessità di adottare profili di governance e livelli di trasparenza adatti alle richieste degli Investitori.

Altri due incontri saranno programmati nel corso dei primi mesi del 2018 presso la Camere di commercio di Bolzano e sul territorio dell’Emilia Romagna.

Comunicato stampa

Il mercato AIM Italia

AIM Italia è il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita.

AIM Italia si contraddistingue per il suo approccio regolamentare equilibrato, per un’elevata visibilità a livello internazionale e per un processo di ammissione flessibile, costruito su misura per le necessità di finanziamento delle PMI italiane nel contesto competitivo globale.

Il Mercato nasce il 1 marzo 2012 dall’accorpamento dei mercati AIM Italia e MAC, al fine di razionalizzare l’offerta dei mercati dedicati alle PMI e proporre un unico mercato pensato per le PMI più dinamiche e competitive del nostro Paese, con una formula che fa leva sul know how ottenuto in oltre 15 anni di esperienza dell’AIM inglese da un lato e sulle specifiche esigenze del sistema imprenditoriale italiano dall’altro.

AIM Italia offre alle imprese di piccola e media dimensione la possibilità di accedere in modo efficiente ad una platea selezionata di investitori focalizzati sulle small cap.

E’ concepito per offrire un percorso più rapido e flessibile alla quotazione, ma al contempo tutelare gli investitori, grazie ad un efficiente impianto regolamentare che risponde ai bisogni delle piccole imprese e degli investitori  specializzati. AIM Italia è un MTF (Multilateral Trading Facility), cioè un mercato regolamentato da Borsa Italiana.

In fase di ammissione non è richiesta la pubblicazione di un prospetto informativo ai sensi della direttiva prospetti e successivamente non è richiesta la pubblicazione dei resoconti trimestrali di gestione. Il mercato si basa sulla presenza di una figura chiave: il Nominated Adviser (Nomad), soggetto responsabile nei confronti di Borsa Italiana, incaricato di valutare l’appropriatezza della società ai fini dell’ammissione e in seguito di assisterla, guidarla e accompagnarla per tutto il periodo di permanenza sul mercato.

AIM Italia offre alle imprese una combinazione unica di vantaggi:

  • Flessibilità regolamentare per le PMI: AIM Italia sia basa su un regolamento flessibile, concepito per offrire un percorso semplificato alla quotazione e al tempo stesso adempimenti post-quotazione calibrati sulla struttura delle piccole e medie imprese.
  • Centralità del Nomad: il Nomad è il consulente che accompagna la società durante la fase di ammissione e per tutta la permanenza sul mercato.
  • Requisiti di accesso semplificati rispetto al mercato principale: non è prevista una dimensione minima o massima della società in termini di capitalizzazione e, per quanto riguarda il flottante, è sufficiente una soglia minima del 10%. Non sono previsti requisiti particolari in tema di corporate governance, così come non sono previsti requisiti economico-finanziari specifici.
  • Rapidità e costi contenuti: per l’accesso al mercato dei capitali rispetto al mercato principale, assicurando al contempo trasparenza e liquidità per gli investitori.
  • Visibilità internazionale: le imprese potranno accedere a un mercato realmente globale, beneficiando di visibilità internazionale e godendo della credibilità conquistata dall’AIM inglese e dai mercati di Borsa Italiana.

I principali numeri del mercato AIM

  • 95 società quotate;
  • capitalizzazione pari a 5,8 miliardi di euro;
  • raccolta da IPO pari a 2,1 miliardi di euro;
  • società più rappresentative: Digital e Green, con business model trasversale a diversi settori
  • capitalizzazione media pari a 60 milioni di euro
  • Regioni maggiormente presenti: Lombardia (43% delle società), Lazio (16%), Emilia Romagna (11%) e Veneto (6%).
  • 3 società estere
  • raccolta mediana per società: 5,6 milioni di euro (il 43% delle società ha realizzato una raccolta  inferiore ai 5 milioni di euro; il 21% una raccolta compresa tra 5 e 10 milioni di euro; il 7% una raccolta compresa tra 10 e 15 milioni di euro; il 29% superiore a 15 milioni di euro)

L’identikit della società quotata

  • Ricavi 2016 pari a 42 milioni di euro;
  • EBITDA margin 2016 pari al 16%;
  • capitalizzazione pari a 52 milioni di euro;
  • flottante da IPO pari al 26% (22% al netto delle SPAC)
  • raccolta pari a 5,3 milioni di euro (dato mediano), 12,8 milioni di euro (dato medio)

Verifica requisiti di quotabilità

Le società possono verificare online se sussistono i requisiti di quotabilità utilizzando PMI CAPITAL (www.pmicapital.it), la prima piattaforma fintech sul mercato AIM Italia.

Le prospettive di crescita del mercato: PIR e credito di imposta

L’introduzione a inizio 2017 dei Piani Individuali di Risparmio (PIR), forma di risparmio fiscalmente incentivato, ha segnato una nuova fase per AIM Italia, con effetti positivi per lo sviluppo delle PMI e per l’incremento del numero di IPO, visibili nel miglioramento della liquidità e delle performance azionarie. Il Controvalore Totale scambiato su AIM Italia è passato da  295 milioni di euro nel 2016 a 752 milioni di euro  nei primi 6 mesi del 2017. Il consistente afflusso di liquidità generato dai PIR sta stimolando la nascita di nuovi fondi specializzati e l’ingresso di nuovi investitori strategici, sempre più interessati alle società AIM. E ciò rende auspicabile una una crescita delle IPO. Secondo una stima realizzata dall’Osservatorio AIM Italia di IR Top, l’impatto generato dai PIR sul mercato AIM Italia nei prossimi 5 anni ammonta a 3,3 miliardi di euro.

Ulteriori prospettive di crescita per il mercato AIM sono date dalla previsione, all’interno della Legge di Bilancio 2018, di un credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza legati all’IPO su AIM Italia, per le imprese che si quoteranno sul mercato.