La gestione delle crisi da sovraindebitamento

La legge 27 gennaio 2012, n.3 ha introdotto nel nostro ordinamento alcune procedure concorsuali aventi lo scopo di “porre rimedio” alle situazioni di sovraindebitamento non soggette, né assoggettabili, alle altre procedure concorsuali previste dalla legge fallimentare.

Si tratta di procedure a carattere concordatario fondate su un accordo, tra debitore e creditori, omologato dal Tribunale, ovvero riservate al consumatore persona fisica, all’esito di un giudizio di meritevolezza e fattibilità.

Tale normativa si applica a numerosi soggetti. Accanto ai consumatori in difficoltà finanziaria vi sono, ad esempio, gli imprenditori commerciali “sotto soglia” (ai sensi dell’art. 1 della legge fallimentare) e, indipendentemente dalle dimensioni, gli imprenditori commerciali cessati da oltre un anno, gli imprenditori agricoli, i lavoratori autonomi, i professionisti, le società tra professionisti ed artisti, gli enti non profit, le start up innovative: soggetti ai quali, in generale, è precluso accedere a strumenti quali l’esdebitazione, la transazione fiscale e l’accordo di ristrutturazione.

La normativa sul sovraindebitamento ha voluto identificare come protagonista l’Organismo di Composizione della crisi.

L’articolo 15 della L.3/2012 lo definisce come “Ente Pubblico dotato di requisiti di indipendenza e professionalità” che assume ogni iniziativa funzionale alla predisposizione del piano di ristrutturazione e all’esecuzione dello stesso (funzione di compositore di conflitti).

Mentre l’articolo 2 del D.M. 202/2014 lo definisce “articolazione interna di uno degli enti pubblici individuati dalla legge e dal presente regolamento che, anche in via non esclusiva, è stabilmente destinata all’erogazione dei servizi di gestione della crisi da sovraindebitamento”.

Si tratta, dunque, di un ente che svolge diversi compiti e funzioni dall’inizio alla conclusione della procedura, trovandosi a svolgere contemporaneamente attività di consulente legale e finanziario del debitore, ausiliario del Giudice e di garanzia nei confronti dei terzi in generale e dei creditori in particolare.

Il D.M. 202/2014 sancisce l’istituzione di un Registro degli Organismi preposti alla gestione della crisi da sovraindebitamento, che viene tenuto presso il Ministero della Giustizia ed è articolato in due sezioni:

– Nella sezione “A” vengono iscritti di diritto, su semplice domanda le Camere di Commercio, gli Ordini Professionali degli Avvocati, dei Commercialisti e dei Notai e i Segretariati sociali;

– Nella sezione “B” vengono iscritti gli Organismi costituiti dai Comuni, dalle Province, dalle Città Metropolitane, dalle Regioni e dalle Università pubbliche.

Il Consorzio Camerale fornisce supporto alle Camere di commercio attraverso l’organizzazione di seminari in materia finalizzati a far conoscere lo strumento sul territorio, o corsi di formazione specialistica indirizzati sia ai funzionari camerali che sono chiamati a svolgere una prima consulenza sul tema alle imprese con cui si interfacciano, sia ai componenti del Comitato di gestione delle crisi da sovraindebitamento istituito presso la Camera di commercio.