Cosa sono i mini-bond

I mini-bond sono emissioni obbligazionarie – disciplinate dal Decreto Sviluppo (D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito in Legge con modificazioni il 7 agosto 2012), dal Decreto Sviluppo Bis (D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge con modificazioni il 17 dicembre 2012) e dal Decreto Destinazione Italia D.L. 23 dicembre 2013, n. 145 convertito con modificazioni il 21 febbraio 2014) -,che le imprese non quotate possono utilizzare per raccogliere capitale beneficiando di vantaggi legali e fiscali del tutto simili a quelli delle società quotate.

Il carattere innovativo dello strumento consiste nel consentire anche alle imprese di dimensione più ridotta di avvicinarsi al mercato delle obbligazioni, con conseguente accesso a nuove risorse finanziarie complementari al tradizionale canale bancario. Il legislatore ha voluto, in tal modo, ampliare gli strumenti di finanziamento a disposizione delle imprese e allineare le opportunità finanziarie offerte dal sistema nazionale a quelle proposte dai più avanzati sistemi finanziari europei.


A chi si rivolgono?

I destinatari dello strumento sono le società italiane non quotate, anche di piccola e media dimensione, con esclusione delle banche e delle micro-imprese (organico inferiore a 10 persone e fatturato o totale di bilancio annuale non superiore ai 2 milioni di euro).


Quali novità in termini di vantaggi fiscali e legali?

Le novità introdotte dal Decreto Sviluppo si concretizzano nell’introduzione di vantaggi legali e fiscali finalizzati a rendere meno onerosa l’emissione delle obbligazioni, incentivando al contempo la sottoscrizione delle stesse da parte degli investitori. I vantaggi variano in funzione del fatto che gli strumenti obbligazionari siano quotati sui mercati regolamentati e in sistemi multilaterali di negoziazione (MTF) oppure non siano quotati.

Nel dettaglio, la recente normativa sopra menzionata:

  • elimina i limiti legali – previsti dall’art. 2412 del codice civile – che impedivano alle società non quotate di emettere obbligazioni per un ammontare superiore al doppio del patrimonio netto;
  • allinea il trattamento fiscale per emittenti quotati e non quotati che emettono obbligazioni (deducibilità interessi passivi e spese di emissione ed esenzione della ritenuta d’acconto in presenza di investitori esteri “White List”)
  • agevola anche per gli emittenti di minori dimensioni l’accesso ai più importanti mercati internazionali dei capitali a condizioni non discriminatorie rispetto alle società maggiori, allargando quindi i confini geografici entro i quali cercare le fonti di finanziamento.

I soggetti coinvolti nel processo di emissione

L’Advisor

Nel momento in cui un’azienda valuta la possibilità di emettere mini-bond, è necessario svolgere tutta una serie di attività preliminari ai fini dell’emissione obbligazionaria.

In questo contesto interviene la figura dell’advisor che affianca l’azienda nel coordinamento delle fasi propedeutiche all’emissione. Nello specifico, l’advisor si occupa, nella fase preliminare, di:

  • verificare l’esistenza dei requisiti minimi previsti dalla normativa;
  • approfondire le caratteristiche del potenziale emittente in termini quantitativi (definendo il piano economico/finanziario della società emittente) e qualitativi;
  • offrire supporto nella realizzazione del business plan e nella redazione dell’information memorandum;
  • strutturare l’obbligazione e completarne il prospetto informativo;
  • redigere la domanda di ammissione alla quotazione.

Il ruolo dell’advisor può essere molto importante anche nelle fasi successive in cui è necessario un coordinamento tra le attività dei diversi soggetti coinvolti nell’intero processo: ad esempio con la banca arranger, nella fase di determinazione del prestito obbligazionario, con gli investitori e Borsa Italiana nella fase di ingresso sul segmento ExtraMOT PRO.

L’Arranger

Con l’estensione della possibilità, anche per le PMI, di utilizzare lo strumento obbligazionario come canale complementare per il reperimento di capitali, la banca assume il ruolo di arranger, ossia di consulente diretto dell’impresa per affiancarla nel processo di emissione, e conseguente collocamento, dei titoli obbligazionari.

Nello specifico, la cosiddetta banca arranger si occupa, in una prima fase, di:

  • valutare (anche eventualmente con l’advisor) il merito di credito dell’impresa emittente;
  • analizzare l’andamento del settore e benchmark di mercato;
  • verificare la sostenibilità del debito da parte dell’impresa;
  • valutare la situazione finanziaria corrente della Società;
  • verificare i principali indici di credito;
  • analizzare l’andamento prospettico dell’azienda e il business plan presentato.

Terminata questa prima attività di analisi, si procede con la strutturazione del prestito obbligazionario (cedola, tasso, durata) e con la stesura del regolamento del prestito obbligazionario.

L’arranger si occupa, inoltre, dell’attività di marketing con gli investitori, nonché di seguire tutta l’operazione di emissione e collocamento dei titoli obbligazionari.

Gli investitori qualificati

La sottoscrizione dei mini-bond è riservata agli investitori qualificati (che non siano direttamente o indirettamente soci) quali:

  • banche;
  • imprese di investimento;
  • altri istituti finanziari autorizzati o regolamentati;
  • imprese di assicurazione;
  • organismi di investimento collettivo e società di gestione di tali organisimi;
  • fondi pensione e società di gestione di tali fondi;
  • negoziatori per conto proprio di merci e strumenti derivati su merci;
  • soggetti che svolgono esclusivamente la negoziazione per conto proprio su mercati di strumenti finanziari e che aderiscono indirettamente al servizio di liquidazione, nonché al sistema di compensazione e garanzia (locals);
  • altri investitori istituzionali;
  • agenti di cambio.

La Borsa Italiana

Al fine di poter usufruire dei vantaggi legali e fiscali introdotti dalla normativa, è necessario che i mini-bond siano quotati sul mercato mobiliare.

Borsa Italiana ha attivato, a partire da febbraio 2013, un apposito segmento denominato ExtraMOT PRO, dedicato alla quotazione di obbligazioni e altri titoli di debito (quali ad esempio cambiali finanziarie e project bonds) emessi dalle società di capitali.

 


Il ruolo delle Camere di Commercio e l’impegno del Consorzio Camerale per il credito e la finanza

Il Consorzio Camerale ha delineato una serie di servizi che le Camere di commercio possono utilizzare nell’azione di accompagnamento e assistenza alle PMI nel processo di emissione obbligazionaria, in particolare nelle 3 fasi che portano all’emissione di mini-bond, ovvero:

  • la fase della decisione, il momento in cui un’azienda deve valutare se emettere le obbligazioni e i costi che comporta una simile operazione, in cui è essenziale l’accesso a un’informazione precisa e aggiornata sull’utilizzo di tale strumento. A tal fine, si possono attivare appositi interventi formativi, o secondo il modello classico dei seminari in aula, oppure secondo un approccio personalizzato con l’assegnazione di tutor che segua gli imprenditori nella individuazione degli strumenti finanziari più idonei alle proprie esigenze e nella valutazione dell’opportunità e della fattibilità di una emissione di titoli.
  • la fase della diagnosi, in cui l’azienda deve avviare un approfondito check-up interno per individuare i punti di forza e di debolezza, per valutare la propria appetibilità sul mercato e per verificare la sostenibilità dell’operazione nel medio-lungo termine. Prima ancora di mettere in campo l’advisor o l’arranger, con i costi che ne conseguono, può essere importante per le imprese disporre di un supporto tecnico, ad esempio attraverso uno sportello appositamente creato e presidiato da esperti e consulenti specializzati sul tema, che le accompagni nella fase di auto-valutazione e di predisposizione della necessaria documentazione.
  • la fase della presentazione, in cui l’impresa, terminate le attività preliminari di valutazione sulla fattibilità dell’operazione, decide di presentarsi sul mercato. In questa fase, il supporto delle Camere di commercio può essere fondamentale nel facilitare l’incontro tra emittente e investitori potenziali attraverso la predisposizione di strumenti di selezione, reclutamento e accompagnamento delle imprese target.

Il Consorzio Camerale è impegnato, inoltre, a realizzare attività informativa in merito alle iniziative locali finalizzate a supportare le imprese all’emissione di titoli obbligazionari quali, ad esempio, il bando “Progetto mini-bond” di Finlombarda che prevede, nello specifico, un voucher a fondo perduto per un massimo di 30.000 euro, ad abbattimento dei costi di emissione, da parte di Regione Lombardia nonché la sottoscrizione di una quota massima del 40% dell’obbligazione da parte di Finlombarda.

Infine, l’attività informativa /formativa e progettuale in tema di strumenti obbligazionari viene realizzata dal Consorzio Camerale anche a favore di tutti quei soggetti che possono giocare un ruolo importante nel processo di emissione: dai commercialisti che affiancano quotidianamente l’impresa nella gestione economico/finanziaria ai confidi che, con il rilascio di una garanzia a valere sullo strumento finanziario, possono rappresentare un importante facilitatore nell’accesso alle fonti finanziarie.


Le pubblicazioni del Consorzio Camerale in tema di mini-bond

Modello operativo mini-bond – Finance4Food

Guida mini-bond II edizione

Guida mini-bond I edizione


Dalla newsletter del Consorzio Camerale

Dalla newsletter_Alla scoperta dei fondi, HI Crescitalia PMI Fund – giugno 2016

Dalla newsletter_Una fotografia del mercato italiano dei mini-bond nel primo trimestre 2016 – maggio 2016

Dalla newsletter_Il ruolo del rating a supporto delle emissioni di mini-bond – marzo 2016

Dalla newsletter_Alla scoperta dei fondi, Euregio mini-bond – marzo 2016

Dalla newsletter_Finanziarsi tramite i mini-bond, un voucher dedicato per le imprese lombarde – marzo 2016

Dalla newsletter_Alla scoperta dei fondi, Duemme Fondo per le Imprese – febbraio 2016

Dalla newsletter_Alla scoperta dei fondi, Anthilia Bond Impresa Territorio – dicembre 2015

Dalla newsletter_Alla scoperta dei fondi, Fondo Pioneer Progetto Italia – novembre 2015

Dalla newsletter_CCIAA di Cuneo: Bando a supporto dell’emissione di mini-bond – settembre 2015

Dalla newsletter_Alla scoperta dei fondi, Fondo Progetto Mini-bond Italia – settembre 2015

Dalla newsletter_La cartolarizzazione di mini-bond: obiettivi, vantaggi, fasi e soggetti coinvolti – giugno 2015

Dalla newsletter_La garanzia del Fondo Centrale sui mini-bond: realizzata la prima emissione – giugno 2015

Dalla newsletter_Mini-bond sempre più “mini” – gennaio 2015

Dalla newsletter_Quale ruolo per i confidi nel rilascio di garanzie a favore di mini-bond- gennaio 2015

Dalla-newsletter_Promuovere-i-mini-bond. L’esperienza della CCIAA di Cuneo – dicembre 2014

Dalla-newsletter_Investire in mini-bond. Il punto di vista dei fondi – dicembre 2014

Dalla newsletter_Mini-bond, un mercato in espansione – novembre 2014

Dalla newsletter_Mini-Bond_Al via la garanzia del Fondo Centrale – luglio 2014

Dalla newsletter_Mini-bond, obbligazioni senza obblighi – giugno 2014

Dalla newsletter_Mini-bond. Chi c’è dal lato della domanda – aprile 2014

Dalla newsletter_Operazione mini-bond. Le iniziative del Consorzio Camerale – marzo 2014

Dalla newsletter_Mini-bond e cambiali finanziarie, il ruolo delle garanzie – marzo 2014

Dalla newsletter_Mini-bond, il Decreto legge Destinazione Italia e la normativa sulla disciplina fiscale – febbraio 2014

Dalla newsletter_Mini-bond Meeting, al via la prima emissione – febbraio 2014

Dalla newsletter_Mini-Bond meeting, nuove opportunità per le imprese – dicembre 2013

Dalla newsletter_4 Laboratorio del credito per le imprese – novembre 2013

Dalla newsletter_Il ruolo dei credit fund nel mercato dei mini-bond – novembre 2013

Dalla newsletter_Imprese e mini-bond. Quale ruolo per le Camere di commercio – novembre 2013

Dalla newsletter_Mini- bond, leva strategica o strumento di nicchia – novembre 2013

Dalla newsletter_Mini-bond, a che punto siamo – ottobre 2013

Dalla newsletter_Mini-bond, collocata con successo la prima emissione da parte di una PMI itailana – luglio 2013


I mini-bond di territorio

Il nuovo progetto del Consorzio Camerale e di Unioncamere Lombardia per la cartolarizzazione di un portafoglio di mini-bond.
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Contenuti Collegati

II report Osservatorio Politecnico Milano – febbraio 2016

I report Osservatorio Politecnico Milano – febbraio 2015

Mini-bond meeting 2014_Programma

Mini-bond meeting 2014_Comunicato stampa

Circolare Agenzia Entrate_settembre 2014

Interrogazione mini-bond 2014

Decreto Fondo Centrale MIni-Bond – 5 giugno 2014

Decreto Fondo Centrale Portafogli – 24 aprile 2013

Rassegna stampa Varese – 15 aprile 2014

Rassegna stampa Varese 2 – 15 aprile 2014

Tesi di laurea_ Minibond, una reale forma alternativa di finanziamento