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Capitali alle imprese per progetti di ricerca e servizi con i fondi di investimento a lungo termine

L’introduzione nel panorama finanziario degli ELTIF, fondi di investimento europei a lungo termine, agevola fonti alternative di finanziamento per stimolare lo sviluppo economico, anche con riferimento alle PMI, in linea con gli obiettivi europei di crescita rapida, sostenibile e diffusa. In particolare, per adeguare la normativa nazionale in tema di fondi di investimento alle norme UE è stato pubblicato un decreto (decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 233) che stabilisce requisiti uniformi riguardo alle procedure di autorizzazione, alle tipologie di investimento e alle condizioni di funzionamento degli European Long Term Investment Funds, con l’obiettivo di assicurare il corretto funzionamento del mercato interno in tale settore.

Gli Eltif sono destinati alla raccolta di fondi, sul lungo periodo, per progetti infrastrutturali (ad esempio tecnologie di eco-innovazione), industriali e di servizi, di edilizia abitativa o nell’ambito della ricerca e dell’istruzione. La raccolta può essere effettuata da società non quotate, ovvero piccole e medie imprese (Pmi) quotate, attraverso strumenti equity, quasi equity o debito; è destinata a investitori istituzionali o al mercato retail (investitori singoli).

Il decreto si occupa anche di disciplinare i profili relativi alla procedura armonizzata di autorizzazione alla gestione, ed ai poteri di vigilanza delle Autorità nazionali. In particolare, vengono attribuiti a Banca d’Italia e Consob, secondo le rispettive funzioni, compiti di vigilanza ed indagine, nonché sanzionatori (articolo 4-quinquies.1, Tuf).